All’Arsenale di Pavia,è il caso di dirlo, il lavoro vola via. 20 mezzi del genio tuttora ricoverati presso lo stabilimento militare di via riviera in attesa di essere riparati, per decisione dell’Ispettorato logistico di Roma, verranno trasferiti nei prossimi giorni presso un altro ente militare di Milano per essere a sua volta indirizzati presso l’industria privata per la loro rimessa in efficienza. Decisione che ha lasciato a bocca aperta i 240 lavoratori dell’arsenale, considerato anche il fatto che è già stato più volte sperimento che l’industria privata non è stata mai in grado di risolvere in maniera soddisfacente sia sul piano organizzativo che economico, il mantenimento di tutti i mezzi del genio, anche a causa della mancata specifica competenza tecnica del personale degli organi demandati al controllo e collaudo dei lavori. Ma c’è di più, la stessa industria privata non è stata inoltre in grado di intervenire utilmente anche nei cosiddetti “teatri operativi fuori area” dove oggi l’impiego di detti mezzi , è molto intenso, tant’è che da diversi anni oramai e anche recentemente tecnici e diverse squadre a contatto dell’ente militare pavese sono stati inviati in Afganistan e Iraq per riparare mezzi e per effettuale controlli di efficienza e di affidabilità di attrezzature. La decisione di privare l’ente militare dei 20 mezzi è contestata dalle RSU dell’ente, che in un documento unitario definiscono assai affrettata la decisione adottata dall’Ispettorato Logistico di Roma che va a rendere ancora più difficile la situazione in cui versa l’ente militare di via riviera, dove si aspetta oramai da anni la redifizione di una vera”missione”. Le RSU esprimono viva preoccupazione- si legge in un documento diffuso- in quanto i costi di riparazione di tali macchine presso l’Industri Privata risulterebbero sicuramente molto più onerosi e denunciano inoltre che <>. Le stesse rappresentanze sindacali pertanto ritengono controproducente l’atteggiamento assunto dell’Ispettorato Logistico che trova i fondi da destinate all’industria privata e non invece per finanziare le lavorazioni che potrebbero essere svolte presso lo stesso Arsenale, lasciando inoperosi le professionalità in esso presenti. Le RSU con una lettera aperta si sono rivolte anche alle Segreterie nazionali di categoria , confermando la loro totale non condivisione della decisione dell’Ispettorato Logistico richiedendo una loro immediata presa di posizione nelle sedi istituzionali adeguate. I lavoratori dal canto loro ritengono che se l’indirizzo dell’Esercito è di fare ricorso all’industria Privata, solo per mancanza di risorse umane ed infrastrutturali non si capisce perché si debba smobilitare con ricadute negative dato che nell’ente militare di via riviera ci sono sia le une (risorse umane)che le altre (infrastrutture) .Le RSU promettono iniziative di lotta per la difesa dei posti di lavoro ma principalmente per la salvaguardia delle attività lavorative che se le vedono letteralmente sfuggire giorno dopo giorno e senza motivate giustificazioni.
Archivio per 2 Febbraio 2008
CLAMOROSO ALL’ARSENALE DI PAVIA : VIA 20 MEZZI DEL GENIO, PER RIPARARLI SI RICORRE AI PRIVATI
Pubblicato da giovadiga su 2 Febbraio, 2008
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