Momenti di riflessione

Il Blog di Giovanni Di Gaetano

LA SINTESI DELLA RIUNIONE DEL 3 LUGLIO

REIMPIEGO DEL PERSONALE CIVILE DELLO STABILIMENTO DI PAVIA
I colleghi ricorderanno la vicenda dello Stabilimento militare del Genio di Pavia: dichiarato inservibile alle esigenze della Difesa nel protocollo del 20 maggio 1998 non sottoscritto dallo SNAD, ha avuto nel corso di tutti questi anni una vita difficile, passando attraverso ipotesi varie e diverse (tra queste, l’ipotesi “protezione civile”). In data 31.10.2008 (si veda il Notiziario n. 139 di pari data), l’on. Cossiga comunicò alle OO.SS. nazionali la decisione irrevocabile dell’Amministrazione di sopprimere l’Ente e nella successiva riunione del 1.12.2009 (si veda il Notiziario n. 157) ci fu dato una prima ipotesi di reimpiego che prevedeva la ricollocazione di quasi tutto il personale (220 unità circa ) in Enti della Difesa di Milano (per la grandissima parte) e di Piacenza e una sola unità reimpiegata in Pavia presso il Cdo Carabinieri.
Seguì l’avvio della concertazione locale con le OO.SS. territoriali e le RSU, davvero molto complessa, che si concretizzò in ben sette riunioni, al centro delle quali ci fu sempre lo stesso problema: la scarsissima possibilità di ricollocazione in loco del personale civile, a causa dell’effetto combinato tra la mancanza in Pavia e provincia di Enti della Difesa e i pochissimi posti resi disponibili dai locali Uffici Pubblici. Da qui il reiterato invito al Ministro proveniente dal tavolo locale, e fatto proprio dalle OO.SS. nazionali (si veda il Notiziario n. 66 del 14 maggio u.s.), per una forte ed urgente iniziativa politica, in particolare presso le Amministrazione centrali, per la messa in disponibilità di ulteriori posti in Pavia e provincia.
Una sollecitazione, però, a quanto pare vana: a seguito delle iniziative poste in essere dalla Difesa (Conferenza dei Servizi e Tavolo tecnico presso la Funzione Publica), risultano allo stato disponibili solo 22 posti in Pavia e provincia (20 presso il Ministero delle Istruzione; 1 presso la Camera di Commercio e 1 presso l’Arma dei Carabinieri), mentre per tutti gli altri lavoratori (n. 200) è ipotizzato il reimpiego in ambito Difesa nelle sedi di Milano e Piacenza, per una parte dei quali (68 unità) in Enti non originariamente ricompresi nell’ipotesi di reimpiego ma resi disponibili dall’Amministrazione a seguito delle desiderata. Per due lavoratori, infine, l’Amministrazione ha prospettato un reimpiego d’Ufficio in loco. Questa, nuda e cruda, la situazione che ci troviamo di fronte alla vigilia della contrattazione locale.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha ribadito innanzitutto il proprio dissenso in merito alla scelta operata dall’Amministrazione di chiudere lo Stabilimento; ha quindi sottolineato con forza la estrema esiguità dei posti disponibili in Pavia, segnalando che a nostro avviso è mancata quella forte iniziativa politica che le RSU e le OO.SS. territoriali e nazionali avevano sollecitato al Ministro; ha infine richiamato la lettera che il Sindaco e l’Assessore alle Attività produttive avevano indirizzato al Ministro, dichiarandosi d’accordo per il rinvio della trattativa nelle more di una seconda Conferenza dei Servizi.
Prendendo la parola, il Sottosegretario Cossiga ha chiarito che l’Amministrazione non può accogliere la richiesta del Sindaco, e che pertanto si darà quanto prima il via alla contrattazione locale per la definizione del piano di reimpiego definitivo, pur continuando a ricercare nuove disponibiltà in loco.
La FLP DIFESA, nel suo secondo intervento, ha allora chiesto al Sottosegretario:
- che non vengano fissati limiti temporali precisi per la contrattazione come è invece successo, ed è molto grave, per la concertazione locale, in quanto questo produrrebbe inevitabilmente conflitto in una vicenda che obbliga tutti gli attori a muoversi con responsabilità per ricercare soluzioni condivise;
- preso atto della inattuabilità dei criteri utilizzati per la ricollocazione del personale ex Giustizia militare, che vengano adottati i criteri fissati nell’accordo sui corsi-concorsi del 1997, per la formazione delle graduatorie necessarie alla definizione del piano di reimpiego;
- che, come già avvenuto per il reimpiego del personale civile degli Enti A.M. di Vicenza, l’Amministrazione continui, anche dopo il reimpiego, la ricerca di posti disponibili in altri Uffici Pubblici di Pavia, e che si dia vita ad un “tavolo tecnico permanente” finalizzato alla individuazione nominativa, volta per volta, dei lavoratori già reimpiegati in Enti fuori Pavia che, in caso di disponibilità, li dovranno coprire;
Il Vice Capo di Gabinetto ha espresso a tal proposito la disponibilità dell’Amministrazione, ed ha consegnato alle OO.SS. l’ipotesi di piano di rempiego che invieremo solo ai Cordinamenti interessati.
Naturalmente, saranno ora le Rapresentanze Territoriali e le RSU, immaginiamo previo un confronto preventivo con i lavoratori, a decidere il da farsi e a porre in essere eventuali iniziative in loco. A tal riguardo, dichiariamo sin da subito la piena disponibilità dello scrivente Coordinamento Nazionale a partecipare a eventuali assemblee o ad altre iniziative in loco.

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